Chiesa priorale di Santa Maria da Piedi

1097: già esistente e denominata S. Maria de Genulu o de Genilo, probabile derivazione da S. Maria Dei Genitrix (Madre di Dio) > De Genitri > de Genilu, si trova sul declivio del colle dove oggi si vede il caseggiato di Mogliano, a levante dell’antico castello edificato sul punto più alto della collina, nei pressi della Chiesa di S. Lorenzo; affaccia su uno spiazzo sopra le mura castellane detto « lu Terrone»;
1299: risulta denominata S. Maria e Lorenzo;
1367: è dentro al castello di Mogliano con l’ampliamento delle mura verso est;
inizio XV secolo: è riedificata più in basso, a lato della Porta di Levante detta Porta da Piedi;
dopo il 1420 c.: risulta denominata S. Maria da Piedi per la costruzione più a monte dell’Oratorio di S. Maria;
1506: viene denominata S. Maria de Lucignano (della Luce, da sole o di levante);
1586 - 1598: è restaurata ed ampliata;
1600 - 1630: è ricostruita nella forma attuale e denominata S. Maria Nuova;
1696 - 1703: ha un nuovo pavimento nella navata e nell’altare maggiore;
1715: è dotata di un nuovo campanile e già dispone di una nuova sacrestia, che viene coperta a volte;
1728: è rialzata e ornata da soffitto ligneo dipinto;
1730: è consacrata alla Beata Vergine Maria e S. Lorenzo dall’arcivescovo di Fermo Alessandro Borgia;
1736: ha la sacrestia nuova ampliata verso il torrione, sopra la Porta da Piedi;
entro 1750: è interessata da lavori di bonifica nel prospetto rivolto a levante;
1760: perde l’uso della sacrestia vecchia, che crolla;
1767: è dotata di nuovi vani di sepoltura, sotto l’attigua casa della Cura, e di uno sperone di rinforzo sul muro di levante;
1925: è privata della sede parrocchiale;
1942: perde il cupolino del campanile, distrutto da un fulmine e non più ricostruito;
1943: subisce lesioni per scosse di terremoto;
1945: subisce il crollo di una parte del tetto;
1948: ha la facciata, il campanile e il tetto restaurati;
1969: perde l’edificio annesso (casa della Cura) ed è lesionata per il crollo delle adiacenti mura castellane del lato nord;
1982 - 1985: beneficia di fondi statali per il consolidamento e il restauro architettonico.